lunedì 26 novembre 2018

NON POSSIAMO FARE A MENO DELLA FAMIGLIA


Non c’è creatura umana che non appartenga ad un padre e ad una madre.

La famiglia è sintesi di un modello di civiltà, al tempo stesso generatore di equilibrio e valori, ma anche luogo di convivenza dei drammi del nostro tempo.

È nella famiglia che talvolta cova repressione, oppressione, ipocrisia, violenza, conformismo. È nella famiglia che troviamo l'ambiente per difenderci dal terrore che ci circonda. Ma, la famiglia è anche e soprattutto luogo delle cose più belle dell’umanità. Non vi è nulla di straordinariamente bello che non sia frutto del rapporto tra padre e figlio; tra madre e figlio; tra padre e madre. Possiamo scegliere di parlare bene o male della famiglia, ma rimane un nucleo fondamentale per educare e tramandare.

Siamo passati da un’era prettamente agricola, pastorale, marittima, artigianale ad un’era industriale e post industriale in cui ogni schema è saltato, senza una visione alternativa. Viviamo immersi in un modello eternamente caotico in cui la famiglia sembra non servire più. Servono consumatori, cioè individui soli.

Ed è in questa solitudine che il nucleo familiare si dissolve, trasformandoci in soggetti passivi e privi di umanità. In questa dimensione non servono più figli educati e culturalmente attivi, ma perfetti consumatori che trovano la felicità nell’illusione e la speranza nella plateale subordinazione. 

Massimo Carboni

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