Non c’è creatura umana che non appartenga ad un padre e ad una madre.
La famiglia è sintesi di un modello di civiltà, al tempo
stesso generatore di equilibrio e valori, ma anche luogo di convivenza dei drammi del nostro tempo.
È nella famiglia che talvolta cova repressione, oppressione,
ipocrisia, violenza, conformismo. È nella famiglia che troviamo l'ambiente per
difenderci dal terrore che ci circonda. Ma, la famiglia è anche e soprattutto luogo
delle cose più belle dell’umanità. Non vi è nulla di straordinariamente bello
che non sia frutto del rapporto tra padre e figlio; tra madre e figlio; tra
padre e madre. Possiamo scegliere di parlare bene o male della famiglia, ma
rimane un nucleo fondamentale per educare e tramandare.
Siamo passati da un’era prettamente agricola, pastorale, marittima,
artigianale ad un’era industriale e post industriale in cui ogni schema è
saltato, senza una visione alternativa. Viviamo immersi in un modello eternamente
caotico in cui la famiglia sembra non servire più. Servono consumatori, cioè
individui soli.
Ed è in questa solitudine che il nucleo familiare si
dissolve, trasformandoci in soggetti passivi e privi di umanità. In questa
dimensione non servono più figli educati e culturalmente attivi, ma perfetti
consumatori che trovano la felicità nell’illusione e la speranza nella plateale
subordinazione.
Massimo Carboni

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