mercoledì 7 novembre 2018

GIORNATA CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE. MA ANCHE SUGLI UOMINI

È tempo di andare oltre la guerra dei sessi e di lottare contro tutte le violenze  












Il 25 novembre ricorre la “Giornata contro la violenza sulle donne”. Una ricorrenza importante che, con il passare del tempo, si rende ancora più necessaria per sensibilizzare l’opinione pubblica a manifestare il proprio “No” al femminicidio e ad ogni forma di violenza contro la donna.

Compito di ognuno è sentirsi parte di questo dovere e produrre stimoli alla riflessione. Allo stesso modo, è doveroso che ciascuno di noi non si limiti ad una visione passiva, ma alimenti una rinnovata volontà di conoscenza per valutare il fenomeno della violenza a 360°.

È solo così che si scopre una realtà più articolata. Solo nei primi sei 6 del 2018 si contano 44 femminicidi. Ma non basta: nello stesso periodo sono stati 90 i maschi che hanno perso la vita, sono stati feriti gravemente o hanno subito violenze fisiche da donne violente. Maschi nel ruolo di mariti, compagni, figli, anziani o minori.

Una situazione drammatica che nel 2017 ha causato 355 omicidi volontari. 240 di questi riguardano femminicidi e maschicidi (120 femmine e 120 maschi).

Subalternità, discriminazione e oppressione sono fatti oramai trasversali che dovrebbero indurre a manifestare oltre gli stereotipi. Il prossimo ed imminente 25 novembre non dovrebbe essere una guerra dei sessi, ma la “Giornata contro la violenza”, fisica, psicologica, sessuale, economica.

Claudia Giannotti

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