mercoledì 14 novembre 2018

ALLA RICERCA DELLE RADICI, EMILIANO ZAPATA


Spunti di riflessione

Proponiamo ai lettori un post pubblicato da Gianluigi Scalas.

Quella messicana rappresenta la prima grande rivoluzione del ‘900. Un fenomeno di cambiamento sociale e culturale di grande rilevanza se contestualizzata, letta e analizzata liberamente, fuori dagli stereotipi e dalla superficialità con cui è stata tramandata. La Rivoluzione messicana anticipa altri importanti avvenimenti storico-rivoluzionari e si caratterizza per consegnarne la vittoria a chi si mostrerà più capace di interpretare soluzioni pratiche ai grandi problemi di quel tempo.

Anni di persistenza nella lotta in cui convergono diverse posizioni ideologiche contro l’ordine stabilito, l’autoritarismo delle imposizioni e per l’affermazione di un modello di civiltà autentico e condiviso. Un modello in cui il culto dell’esteriorità è sinonimo di decadenza ed in cui il denaro non è un fine, ma un mezzo. Un modello in cui la vita nella natura e nei valori profondi che essa insegna rappresentano la vera ricchezza da cui costruire una nuova e vincente prospettiva.     


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