sabato 29 dicembre 2018

GIGI RIVA, UN MODELLO ED UNO STILE DA SEGUIRE



Anche il calcio è cambiato, vive sotto la scure delle leggi economiche di un liberismo sfrenato e i calciatori hanno perso la loro umanità, il loro essere simboli identitari delle proprie tifoserie: sono diventati un prodotto commerciale interscambiabile, il cui valore sale e scende, come in borsa sale e scende l'indice mibtel.

Tuttavia c'è un passato che è ancora vivo nel presente, da cui emerge la figura di un calciatore simbolo di un intera Isola, il suo nome è Gigi Riva, nato a Leggiuno e che nel 1963 scelse di abbracciare Cagliari e di innamorarsi perdutamente della nostra Terra a cui regalò - come simbolo del suo amore - un anello con la forma di uno scudetto Tricolore, mitico e inimmaginabile, agognato e sognato da un intera comunità.

È attuale la proposto di dedicargli una statua in onore della sua scelta, di Cagliari e della Sardegna intera.

La statua in questione dovrebbe essere eretta sul lungomare Poetto luogo delle passeggiate cittadine.

Tuttavia la burocrazia dice NO! C'è una legge del 1927, che all'articolo 3 dispone: "nessun monumento o lapide, o altro ricordo permanente può essere dedicata in luogo pubblico, a persone che non siano decedute da almeno dieci anni". Il Governo è possibilista e dice che la cosa si può fare e si deve fare, si è attivato per realizzare il progetto ora che il campione è ancora in vita.

La Sardegna merita le statue che simboleggino realtà Sarde che accomunino il Popolo e che esaltino il senso identitario di una realtà che è più di una Regione e di un Capoluogo situati in una Terra straordinaria.

Cristian Melis

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