giovedì 29 novembre 2018

UOMINI E DONNE DELLA TRADIZIONE

Contadini di Assemini, Sardegna, anni '30



SPUNTI DI RIFLESSIONE


I contadini non avevano nulla dell'homo oeconomicus. Tenevano ai loro campi e alle loro abitudini.

Il distacco dalla terra, ricevuta in dono dai propri antenati, non era neanche contemplato, se non in caso di sventura. La proprietà, intesa come ciò che è proprio, dunque inalienabile, era un principio a cui tenere fede.

Neanche i programmi di riforma agraria, quando dettati dai nuovi bisogni della produzione industriale, si rivelavano capaci di rimuovere la loro istintiva diffidenza. Capivano che la creazione di grandi proprietà avrebbe messo a rischio la centralità e l'autonomia del loro ruolo e che,nella migliore delle ipotesi, li avrebbe "condannati" a diventare dei giornalieri salariati. 

Stare sotto padrone non era propriamente il loro sogno.


Gianluigi Scalas


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