SPUNTI DI RIFLESSIONE
È in salute colui che sceglie di vivere con rispetto delle
proprie tradizioni culturali, del proprio cibo, delle proprie condizioni
identitarie. Ed è compito di ogni Paese e di ogni individuo sviluppare le
proprie tradizioni per essere di dono agli altri.
Così come ogni uomo e ogni donna deve fare emergere le
proprie risorse costruttive e le proprie caratteristiche, ogni espressione comunitaria deve ritrovare il valore della propria autonomia per
essere fattore creativo nel Mondo.
Sfuggire all’omologazione è la strada che ci conduce fuori
dalla perdurante ostilità.
Persino il dominio della speculazione finanziaria sulla
Politica e sulle persone, deve trovare una risposta rivoluzionaria, anche fuori
dal sistema. La povertà ed il disagio che essa ha generato, non devono trovare in
noi alcuna forma di sostegno. Disoccupazione, precariato ed altre forme di
disagio, non sono nostri nemici, ma condizioni da risolvere. Non devono essere
percepite come turbamento della qualità della nostra vita, ma devono trovare
azioni umanamente costruttive.
Criminalizzare la povertà ed il disagio è l’atto più crudele
che gli Stati e gli individui possano esprimere. Del resto, esse sono il
risultato di azioni sbagliate o di omissioni che devono spingerci ad
abbandonare il tifo e ricercare costantemente verità. Non quelle dell’ultima
ora, ma quelle destinate a durare in eterno.
Massimo Carboni

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