L’Europa non può continuare ad irrigidirsi sulla sua stessa
conformazione monolitica.
Essa è, più di ogni altro spazio elettivo, la sintesi
naturale della vitalità di culture regionali e locali, di identità etniche e
storiche che dovrebbero rappresentare il volano di crescita e di sviluppo
organico.
Continuare a soffocare queste realtà, equivale ad ampliare
la dimensione della voragine in cui essa stessa sta precipitando.
L’Europa rappresenta l’ultimo esempio concreto di
artificioso nazionalismo statalista fondato solo ed esclusivamente sui
disvalori della finanza speculativa a danno dei popoli. Dopo il caos, rifondarla è compito
della Politica con visione ed autorevolezza.

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