mercoledì 5 dicembre 2018

FERDINAND TÖNNIES, “COMUNITÀ E SOCIETÀ”

L’industrializzazione ha influenzato il modo di vivere, tracciando il solco di una visione del progresso e di una modernità meritevole di attenzioni profonde. Accanto alla comodità si è costruito un mondo fuori controllo. Un mondo che va da se. Solo l’istinto, l’emotività, le tradizioni, la lealtà, le certezze morali e la spiritualità rimangono elementi propulsivi dell’effusione spontanea delle volontà.   






SPUNTI DI RIFLESSIONE
di Gianluigi Scalas


L'opera principale di Ferdinand Tönnies “Comunità e società”, pubblicata nel 1887, costituisce ancora oggi un riferimento sicuro per chiunque voglia ribellarsi contro la disumanizzazione della società, l'individualismo senza più confini, l'annientamento dei popoli e della loro identità.

Secondo Tönnies la via è quella della riscoperta dei valori comunitari fondati su una concezione spirituale, organica, plurale e naturale.


«La teoria della società muove dalla costruzione di una cerchia di uomini che, come nella comunità, vivono e abitano pacificamente uno accanto all'altro, ma che sono non già essenzialmente legati, bensì essenzialmente separati. Nella società non esiste nessuna unità superiore agli individui ed ogni individuo sta per conto proprio (...)».





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