venerdì 7 dicembre 2018

SVILUPPO, CRESCITA E AMBIENTE




«Gro Harlem Brundtland è un medico (specializzato in Sanità pubblica) e politico norvegese, impegnata sul fronte della difesa dell’ambiente e dei paesi in via di sviluppo.

La commissione dell’ONU su ambiente e sviluppo da lei presieduta stilò, nel 1987, una importante relazione, “Il futuro di noi tutti” noto come “Rapporto Brundtland”, che conteneva una definizione di sviluppo sostenibile che coniugava le aspettative di benessere e di crescita economica con il rispetto dell’ambiente e la preservazione delle risorse naturali.

Con tale documento si analizzano gli elementi più problematici della relazione tra ambiente e sviluppo, a soluzione della quale si avanzano delle proposte che Governi, Organizzazioni internazionali ma anche i singoli cittadini, dovrebbero mettere in atto, e per la prima volta si affrontano anche le criticità della tutela ambientale e quelle dello sviluppo economico sottolineando il legame che intercorre tra le stesse.

Il concetto dello “sviluppo sostenibile”, introdotto nel 1987 per la prima volta, si basa sull’idea secondo cui bisogna dar vita ad una forma di sviluppo presente che non intacchi però l’ambiente al punto da compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare le proprie esigenze di godimento delle risorse naturali.

Ne consegue anche una nuova maniera di gestire le relazioni economiche tra Stati i quali dovranno garantire un utilizzo “sostenibile” delle risorse naturali, in particolare sfruttando quelle non rinnovabili in modo tale da non causarne il rapido esaurimento e quelle rinnovabili non senza tenere in debita considerazione la loro capacità di rigenerazione e quindi evitando di determinarne il progressivo logoramento».

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