venerdì 5 aprile 2019

LA SPIRALE DISTRUTTIVA DEL CONSUMISMO

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In epoca moderna, nell'allevamento degli animali, il principio che guida gli uomini è quello di ottenere maggiori produzioni a costi bassi, e nel minor tempo possibile.

Tale sforzo ha portato a considerare gli animali come macchine, con una conseguente degenerazione delle tecniche d'allevamento, basate sulla intensivizzazione, ivi compresa anche la tortura derivante dal sovraffollamento, l'immobilità a cui vengono costretti gli animali nelle gabbie da ingrasso, con l'utilizzo di potenti razioni alimentari utilizzate per l'alimentazione forzata, giungendo a un progressivo allontanamento dal modo di vita naturale.

Tale orientamento, peraltro, si dimostra fallimentare anche sotto il profilo economico, poiché gli animali non sono macchine, e non rispondono come tali.

Gli animali, come l'uomo, sono sensibili al dolore e ogni loro sofferenza si ripercuote negativamente sulla stessa produzione, per non parlare d'altro. In tutto questo ciò che resta oltretutto incomprensibile, da parte dell'uomo "intelligente", è il ricorso all'uso della violenza, applicata anche a quello che dovrebbe essere il semplice governo degli animali.

Gianluigi Scalas

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