Esiste un concetto che non può essere tralasciato, né ridotto
al materialismo: è l’ecologia.
Un concetto alto, romantico , sentimentale, che segna il
rapporto equilibrato e relazionale tra esseri viventi. Non uno strumento freddo
per allargare le maglie del consenso elettorale né per occupare spazi di
potere, ma uno stile di vita, una missione dolcemente intrisa di sacralità.
Un concetto che non può e non deve sfuggire dalla
trasversalità delle impostazioni convenzionali: non c’è destra e sinistra, ma solo
auspicio di una visione organica e diffusa.
Una scelta rivoluzionaria che traccia il solco di un modello
di civiltà in cui le radici, l’umiltà ed il rispetto, rappresentano l’unico futuro
accettabile. Un crocevia di azioni che devono partire dalla maturazione di una
coscienza capace di esprimere un nuovo modo di relazionarsi con l’unica
perfezione esistente: la natura.
Dobbiamo essere genitori delle nostre famiglie e di noi
stessi; essere attori di uno sviluppo incentrato nell’empatia e delle
conseguenze armoniche che essa è in grado di generare. Una rivoluzione culturale
e comportamentale che non esclude nessuno, né chi amministra, né chi gestisce, né
i cittadini. Uno sconvolgimento dei costumi necessario per percorrere le strade
tortuose e lacunose dell’energia; ciclo dei rifiuti; inquinamento atmosferico e
risparmio idrico; tutela dei monumenti e salvaguardia del paesaggio; Ogm e
prodotti tipici; pulizia degli arenili, del patrimonio verde e delle acque;
interventi di protezione civile tra gli alluvionati, i terremotati, i profughi
di guerra, i popoli affamati dell'Africa nera.
Ecologia come nuovo organico approccio alla Tradizione, alla
vita, alla natura ed all’ambiente di cui siamo solo una parte, fatto di spazi
aperti e fruibili, formativi e qualitativamente vivibili.
Massimo Carboni
Massimo Carboni

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