sabato 3 novembre 2018

DOBBIAMO ESSERE PRINCIPALMENTE GENITORI DI NOI STESSI.



Esiste un concetto che non può essere tralasciato, né ridotto al materialismo: è l’ecologia.

Un concetto alto, romantico , sentimentale, che segna il rapporto equilibrato e relazionale tra esseri viventi. Non uno strumento freddo per allargare le maglie del consenso elettorale né per occupare spazi di potere, ma uno stile di vita, una missione dolcemente intrisa di sacralità.

Un concetto che non può e non deve sfuggire dalla trasversalità delle impostazioni convenzionali: non c’è destra e sinistra, ma solo auspicio di una visione organica e diffusa.

Una scelta rivoluzionaria che traccia il solco di un modello di civiltà in cui le radici, l’umiltà ed il rispetto, rappresentano l’unico futuro accettabile. Un crocevia di azioni che devono partire dalla maturazione di una coscienza capace di esprimere un nuovo modo di relazionarsi con l’unica perfezione esistente: la natura.

Dobbiamo essere genitori delle nostre famiglie e di noi stessi; essere attori di uno sviluppo incentrato nell’empatia e delle conseguenze armoniche che essa è in grado di generare. Una rivoluzione culturale e comportamentale che non esclude nessuno, né chi amministra, né chi gestisce, né i cittadini. Uno sconvolgimento dei costumi necessario per percorrere le strade tortuose e lacunose dell’energia; ciclo dei rifiuti; inquinamento atmosferico e risparmio idrico; tutela dei monumenti e salvaguardia del paesaggio; Ogm e prodotti tipici; pulizia degli arenili, del patrimonio verde e delle acque; interventi di protezione civile tra gli alluvionati, i terremotati, i profughi di guerra, i popoli affamati dell'Africa nera.

Ecologia come nuovo organico approccio alla Tradizione, alla vita, alla natura ed all’ambiente di cui siamo solo una parte, fatto di spazi aperti e fruibili, formativi e qualitativamente vivibili.

Massimo Carboni

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