venerdì 2 novembre 2018

GLI ALBERI NON CADONO PER CASO



La maggior parte dei comuni italiani non si è ancora dotata di piani urbanistici del verde e dei relativi piani manutentivi.

In mancanza di politiche per il verde urbano non ci si deve dunque stupire se gli alberi cadono e fanno danni e vittime, lasciati come sono all'incuria e alla improvvisazione delle operazioni colturali.

Tra gli amministratori è diffusa l'idea che gli alberi abbiano una funzione meramente decorativa e, in tale ottica, vengono spesso piantati alla rinfusa, secondo il personale intuito dell'assessore di turno, preferibilmente negli spazi più angusti, nelle aree di risulta, nei siti meno appetibili dalla speculazione edilizia e con l'utilizzo di specie incompatibili con gli ambiti urbani.

Capita così di vedere, anche diffusamente, alberi piantati sotto i balconi, o balconi costruiti sopra gli alberi, o in marciapiedi dove già è disagevole il passaggio dei pedoni e dove l'apparato radicale non trova sufficiente spazio per la sua normale espansione. In tali condizioni gli alberi crescono cercando, come possono,  di adattarsi all'ambiente circostante, assumendo un portamento non naturale compromettendo il loro equilibrio e la stessa stabilità.

In tale situazione anche la percezione dei cittadini ne risulta distorta: gli alberi non vengono più percepiti come parte integrante di un auspicabile ecosistema portatore di funzioni sociali, educative e ambientali, bensì come un fardello, un fastidioso e pericoloso ingombro.

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