Aumentano i morti per droga rispetto all’anno precedente
Sedici morti in appena dieci mesi. Il tributo di sangue che
la Sardegna versa alla droga è drammatico ed è aumentato rispetto agli anni
precedenti.
Dal primo gennaio al tre novembre sono stati sedici i decessi
causati da overdose di sostanze stupefacenti. Il doppio di quelli registrati in
Sicilia, che però conta il triplo dei soggetti a rischio per fascia d’età: tre
milioni abbondanti contro uno.
La droga, dunque, è ancora un’emergenza e
nonostante la cronaca spesso riporti notizie drammatiche che dovrebbero
preoccupare chiunque quando si parla di diffusione degli stupefacenti, come
quello del 18enne di Macomer ucciso da cinque coetanei per un debito di droga,
nell’isola si continua a morire per overdose a un ritmo preoccupante. L’ultimo
caso risale a venerdì ed è costato la vita a un 25enne di Iglesias.
I numeri. Li
raccoglie il portale web “Geoverdose”
riportando l’età della vittima, il tipo di droga che ha portato alla morte per
overdose e le condizioni in cui si trovava al momento del decesso. In Sardegna
la morte ha coinvolto nella maggior parte dei casi uomini (14) di nazionalità
italiana e di età compresa tra i 24 e 57 anni che sono deceduti da soli e al
chiuso. Le donne morte dopo l’assunzione di una dose sono 2, il 12,5 per cento
del totale. In undici casi su sedici è stata l’eroina a causare l’overdose,
segno che l’allarme sul ritorno prepotente della sostanza che si ottiene
mescolando la morfina con l’anidride acetica ha purtroppo anche un rapporto
diretto con le morti per overdose. Gli altri decessi sono stati causati da
metadone non prescritto (2), cocaina (1), cocktail di droghe mischiate con
alcol (1) ma anche sostanze che non è stato possibile individuare con certezza
assoluta (1).
La diffusione. La
gran parte dei decessi causati da overdose è stata registrata nella zona di
Cagliati, in città e nelle vicinanze. Sono otto le morti avvenute nell’area
metropolitana di Cagliari, sei in città – di cui tre nel quartiere di Is
Mirrionis – e tre nei paesi limitrofi: Elmas, Assemini e Maracalagonis. In
città per tre volte è stata l’eroina a causare la morte, un decesso è stato
invece provocato dall’assunzione di metadone non prescritto mentre l’ultimo è
stato causato da sostanze che non sono state individuate con certezza. È stata
invece l’eroina a provocare la morte di due uomini di 27 e 39 anni a Maracalagonis
e ad Elmas. Un altro caso è stato registrato a Uta e uno a Villasor mentre sono
due quelli censiti a Iglesias. Risalendo l’isola verso nord si incontro a un
caso ad Arborea, un ragazzo ospite di una comunità di recupero, e uno a Cabras
che ha interessato una donna di 57anni, una delle due morte per overdose
nell’ultimo anno. A Castelsardo è stato invece un uomo a trovare la morte dopo
aver assunto una dosa fatale di eroina mentre l’altra donna morta per overdose
è una straniera che si trovava a Olbia quando ha assunto un cocktail di droghe
con alcol.
Fenomeno in crescita.
Gli allarmi ormai suonano un po’ ovunque ma la sensazione è che il mercato
della droga abbia fatto un balzo in avanti, per quanto riguarda la diffusione
delle sostanze stupefacenti, e uno indietro, se si considera la diffusione
dell’eroina che è ritornata a mietere vittime come accadeva decenni fa. Nel
2017, infatti, le morti per overdose censite in Sardegna erano state appena
cinque: tre nel Cagliaritano, una a Carbonia e una Olbia. L’eroina è stata la
protagonista di due morti, una era avvenuta dopo l’assunzione di cocktail di
sostanze stupefacenti mentre due erano stata causata da droghe non definite.
Nel giro di un anno, le morti sono triplicate e l’incidenza dell’eroina è stata
determinante dato che ha causato 11 dei sedici decessi censiti sino al primo
novembre che, purtroppo, rischiano di essere aggiornati nei due mesi finali
dell’anno.
04 novembre 2018
Claudio Zoccheddu
(La Nuova Sardegna)

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