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| Don Giovanni |
Nella palude della dimensione esclusivamente estetica, l’uomo
“libertino” rinuncia ai principi ed ai valori morali.
Per Soren Kierkegaard, chi vive di sola estetica non crede
nelle leggi etiche tradizionali. Egli ritiene, invece, primari i valori della sua
comoda percezione di bellezza e di piacere fine a se stesso. Ogni altro valore
è a ciò subordinato. Egli si abbandona al presente, tralasciando i legami con
la tradizione.
L’esteta non sceglie, vive il momento, cadendo nello scacco
matto della noia, dell’indifferenza su tutto e del vuoto. Quando l’esteta
sceglie di rinunciare al suo piacere fine a se stesso, per riflettere sulla sua
esistenza, cade nella disperazione.
L’uomo, per Kierkregaard, deve progettare un programma di
vita; un’identità; una personalità definitiva. Un progetto difficile: una vita
etica che guarda al futuro.

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