lunedì 10 dicembre 2018

KIERKEGAARD, OGNI SCELTA IMPLICA UNA RINUNCIA AD UN’ALTRA VITA

Don Giovanni
SPUNTI DI RIFLESSIONE

Nella palude della dimensione esclusivamente estetica, l’uomo “libertino” rinuncia ai principi ed ai valori morali.

Per Soren Kierkegaard, chi vive di sola estetica non crede nelle leggi etiche tradizionali. Egli ritiene, invece, primari i valori della sua comoda percezione di bellezza e di piacere fine a se stesso. Ogni altro valore è a ciò subordinato. Egli si abbandona al presente, tralasciando i legami con la tradizione.

L’esteta non sceglie, vive il momento, cadendo nello scacco matto della noia, dell’indifferenza su tutto e del vuoto. Quando l’esteta sceglie di rinunciare al suo piacere fine a se stesso, per riflettere sulla sua esistenza, cade nella disperazione.

L’uomo, per Kierkregaard, deve progettare un programma di vita; un’identità; una personalità definitiva. Un progetto difficile: una vita etica che guarda al futuro.

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