sabato 8 dicembre 2018

QUESTO E' IL MIGLIORE DEI MONDI POSSIBILI


SPUNTI DI RIFLESSIONE

Viviamo il migliore dei mondi possibili, non perfetto, né compiuto, ma certamente il migliore e più equilibrato tra i possibili. Lo sosteneva Gottfried Wilhelm von Leibniz.

Un mondo in cui si può dare la proporzione più perfetta tra bene e male: tante sono le avversità della vita, ma questo non significa che il mondo sia malvagio in senso assoluto. In questo mondo, gli individui hanno dei compiti, come: «produrre abbastanza nutrimento per la nazione al fine (…) di migliorare le industrie, di facilitare la sorte della mano d'opera manuale (…) attraverso il progresso tecnologico, di rendere sempre a un prezzo abbordabile le macchine termiche, motore di base dell'azione meccanica, al fine che tutti possano costantemente sperimentare tutti i tipi di pensieri e idee innovatrici, proprie a loro stessi e agli altri, senza perdere tempo prezioso».

Leibniz sostiene che nessuna forma di schiavitù migliora la produttività: è uno spreco perché la vera ricchezza risiede nelle capacità dei cittadini di inventare. In “La società e l'economia”, Leibniz aggiunge: «E perché tanta gente dovrebbe essere ridotta a tanta povertà per il bene (discutibile) di così pochi? 


È compito della Comunità agire coscientemente per affermare la creazione di più pensatori e di più capacità, per «liberare il lavoratore dalla sua miseria». Una Comunità il cui obiettivo è la «felicità suprema e generale».

Secondo Leibniz la ricchezza di una nazione non risiede né nelle ore di lavoro incorporate nei beni, né nell'abbondanza di oro. La principale risorsa di una Comunità sono le persone e la ricchezza consiste nella disponibilità di un capitale umano di conoscenza e di una economia reale in grado di garantire un futuro alla crescita economica.

Perciò ogni Popolo avrebbe dovuto continuare ad investire nell'istruzione e sfuggire dalla tendenza di inseguire i guadagni apparentemente facili delle dominanti alchimie finanziarie.   


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